Elettrodomestici, guida green per sceglierli

Dalla lavatrice al forno, passando per lavastoviglie e lavatrice, i consigli per comprare i prodotti adatti a ogni esigenza, risparmiando energia

Secondo i calcoli di Adiconsum, i consumi degli elettrodomestici pesano per circa l’80% sulla bolletta dell’energia elettrica di casa. Per risparmiare energia è quindi importante  imparare a riconoscere l’etichetta energetica degli elettrodomestici, che consente di orientarsi nella scelta di prodotti che consumano di meno. Più la classe energetica è alta, più, nel lungo periodo, si risparmia sui consumi: in generale si può dire che tra un apparecchio di classe A e uno di classe A+++ c’è circa il 50% di differenza in termini di efficienza energetica. Ma non è l’unico fattore da prendere in considerazione: importanti sono anche le caratteristiche tecniche del prodotto e l’utilizzo che se ne fa in casa a seconda della composizione della famiglia e dello stile di vita. Dalla lavatrice all’asciugatrice, dal forno al piano cottura, ecco quindi come scegliere gli elettrodomestici che consumano meno in casa.

1. LavatricePresente in tutte le case, la lavatrice incide fino al 12% sul consumo energetico domestico annuo. Al momento dell’acquisto meglio avere ben in mente la quantità di bucato che si lava di solito: sul mercato si trovano modelli con capienza sempre maggiore, in grado di lavare anche piumini da letto, ma i modelli più capienti sono anche quelli che costano di più e non sono sempre quelli che lavano meglio. Se non si hanno esigenze particolari, quindi, possono bastare modelli a 1.200 giri con 7 kg di carico. Preferire un prodotto che sia provvisto di sistemi anti-trabocco e anti-perdite (cioè sistemi di scarico automatico e di blocco dell’acqua in caso di malfunzionamento) e anti-schiuma (che previene i guasti della lavatrice, impedendo l’accumulo di schiuma).

2.    Lavastoviglie. Nella scelta della lavastoviglie è bene basarsi sullo stile di vita della famiglia: i modelli di fascia più bassa tendono a semplificare i programmi, quelli più elaborati sono più efficienti dal punto di vista energetico, hanno sistemi autopulenti integrati e sono molto silenziosi, caratteristica utile nelle case piccole o negli open space. Prima dell’acquisto controllare l’etichetta energetica, il marchio di qualità e l’eventuale presenza dell’ECOLABEL (il marchio dell’Unione europea che premia i prodotti e i servizi migliori dal punto di vista ambientale), per risparmiare sui consumi non solo di elettricità, acqua e detersivo, ma anche di tempo. Per ottimizzare il risparmio, seguite questi consigli che tagliano il consumo di energia fino al 45%.

3.    Asciugatrice. Nonostante il clima mediterraneo dell’Italia, nel 2015 le vendite dell’asciugatrice sono aumentate del 20% circa rispetto all’anno precedente. Domina il tipo a pompa di calore, che costituisce circa il 92% dei prodotti venduti, mentre è ormai obsoleto quello a resistenza elettrica, più energivoro. In fase di scelta è bene assicurarsi che l’asciugatrice abbia la stessa capacità di carico della lavatrice. È sempre bene usarla a massimo carico, evitando comunque di sovraccaricarla o il bucato non riuscirà ad asciugare. Anche la durata del ciclo può essere un elemento in grado di influenzare la scelta di un modello al posto di un altro. I modelli più recenti includono all’interno del cestello dei sensori che sono in grado di misurare l’umidità residua dei capi e di accorciare o allungare il tempo residuo del ciclo di asciugatura, in modo da ottimizzare i consumi.
 
4. Frigorifero. Si possono adottare diversi accorgimenti per risparmiare sul frigorifero, ma la cosa più importante è scegliere bene al momento dell’acquisto. Bisogna considerare l’uso che se ne farà, valutandone l’ingombro (qui vi consigliamo un’app per fare misurazioni precise con lo smartphone) e rapportandolo alle proprie esigenze: per un single, per esempio, è sufficiente un volume pari a 100-150 litri, per 2-4 persone dai 220 ai 280 litri. È importante che il freezer sia no frost (in cui lo sbrinamento è automatico), per evitare la formazione di brina e mantenere la temperatura uniforme. Utile anche optare per un modello con due termostati separati, per regolare separatamente le temperature di frigo e freezer. Infine, informarsi anche sulla rumorosità dell’apparecchio, tenendo presente che una normale conversazione tra due persone raggiunge i 50 dB.

5. Congelatore. Se il freezer non è sufficiente alle esigenze della famiglia, si può scegliere di comprare un congelatore aggiuntivo. Il primo dubbio da sciogliere è se preferire quello orizzontale (a pozzetto) o quello verticale (ad armadio, come il frigorifero). Il congelatore orizzontale occupa più spazio ma può essere spostato più facilmente (ha le rotelle) e spreca meno energia perché l’apertura orizzontale limita lo scambio fra l’aria fredda e l’aria calda, con perdite di freddo minime. Il congelatore verticale è invece dotato di cassetti estraibili dove si possono suddividere meglio gli alimenti, ma i cassetti limitano lo sfruttamento dello spazio interno e allungano il tempo di apertura, con maggiore dispersione del freddo e consumo di energia. Scegliere un modello “no frost” e controllare lo spessore delle pareti e della porta o del coperchio, evitando di acquistare apparecchi troppo leggeri, perché disperdono maggiormente il freddo e, quindi, consumano di più. Infine, prestare attenzione alla rumorosità: il congelatore resta sempre acceso e quindi è importante che sia silenzioso.

6. Forno elettrico. La prima cosa da valutare al momento dell’acquisto l’uso che si intende fare del forno è inutile acquistare un forno di grandi capacità (che consuma di più) se non si prevede di cuocere grandi quantità di alimenti. I single possono risparmiare usando il microonde, per esempio, o altre tecniche di cottura. Inoltre, sul prezzo finale di questo elettrodomestico incidono molto anche il design e numero di programmi di cottura: modelli più basici ma di alta classe energetica costeranno meno di modelli dal design più curato e, se non ha una spiccata passione per la cucina, si potrà fare a meno di forni da chef.

7. Cappa. Nella scelta della cappa da cucina bisogna valutare la capacità di aspirazione (da rapportare alle dimensioni della stanza) e la presenza nell’abitazione dello sfogo dei fumi verso l’esterno. Se la cucina non ha uno sfogo dei fumi verso l’esterno si è costretti a installare una cappa filtrante. In questo caso è anche obbligatorio per legge aggiungere all’apertura di ventilazione un elettroventilatore collegato con l’esterno, da azionare ogni volta che si accendono i fornelli: in questo caso il consumo d’energia sarà superiore. Tra una cappa aspirante (collegata all’esterno con un condotto) e una filtrante è bene comunque preferire il primo modello, più efficace nell’eliminazione degli odori.

8. Piano cottura.  Oltre ai classici a gas, in commercio si trovano anche i piani cottura a induzione, molto efficienti dal punto di vista energetico e apprezzati anche da un punto di vista estetico: fatti di materiale antigraffio, resistono alle temperature alte e agli sbalzi termici. La loro particolarità sta nel fatto che possono essere installati anche dove non arrivano le condotte del gas: sono ottimi quindi per le cucine con isola o per realizzare una seconda cucina in mansarda o all’esterno. I costi sono mediamente più alti dei piani cottura a gas – in media 700 euro – ma sul lungo periodo permettono di risparmiare: i piani a induzione sfruttano al meglio la potenza dell’energia elettrica, ottenendo il calore più velocemente rispetto ai piani a gas o elettrici. In più, rimangono freddi anche durante la cottura, eliminando il pericolo di bruciature accidentali.

9. Scaldabagno. Lo scaldabagno elettrico è uno dei principali responsabili del consumo dell’energia elettrica domestica (fino a metà della bolletta). La prima soluzione per risparmiare sarebbe quindi passare a un sistema di riscaldamento diverso, come la caldaia a gas o pannelli solari termici, ma nel caso in cui questo non sia possibile, è utile scegliere un modello proporzionato alle esigenze reali della famiglia (mantenere troppa acqua calda nel boiler significa sprecare energia). Per un utilizzo ottimale dello scaldabagno, è consigliabile posizionarlo l’elettrodomestico in una zona protetta della casa (lontano da pareti fredde e dalla finestra), vicino ai luoghi di utilizzo (lavabo, doccia ecc.) e regolare il termostato attorno ai 40°C d’estate e a 60°C d’inverno.

10.Condizionatore. L’uso dei condizionatori d’aria, specialmente in estate, provoca un aumento esponenziale dei consumi energetici. Se le alternative al condizionatore non fanno al caso vostro, ricordate, oltre a scegliere l’apparecchio in base alle informazioni riportate nell’etichetta energetica e alle certificazioni, di preferire quelli dotati di tecnologia inverter, che adegua la potenza all’effettiva necessità e riduce i cicli di accensione e spegnimento (consentendo un risparmio energetico superiore al 30%). Altra cosa, scegliere un modello di dimensioni proporzionate alle esigenze reali di climatizzazione: un impianto sovradimensionato comporta un inutile dispendio energetico, fino al 50% in più del necessario.

 

 

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