E se andassimo tutti in gita all’outlet?

Ormai sono un vero e proprio polo turistico. Inseriti nei tour operator, sono la meta anche di russi, cinesi e giapponesi …

50 milioni di visitatori. In Italia, ci sono circa trenta outlet (la maggior parte al Nord). I visitatori sono 50 milioni l’anno (in crescita del 10%) [fonte: Commissione consultiva factory outlet].

Gli outlet crescono. Nel 2010, le boutique delle maison delle grandi città hanno registrato un incremento del fatturato tax free shopping (in sostanza, quello degli stranieri) del 35% rispetto all’anno precedente, mentre quelle degli outlet hanno visto una crescita del 70%. A comprare sono soprattutto i russi e i cinesi. I primi con una crescita sul canale outlet dell’84% (a fronte di una crescita in boutique del 33%), i secondi 101% (a fronte di una crescita in boutique dell’88%).

Professionisti. Gli outlet italiani, in crescita grazie ai turisti stranieri, si configurano sempre più come un polo di attrazione turistica. Posizionati in luoghi strategici, vicino a città d’arte o a poche centinaia di metri dai caselli autostradali, vengono inseriti sempre più spesso come tappa obbligata nel programma delle vacanze in Italia dei turisti extraeuropei. Per questo quasi tutti i grandi centri commerciali hanno ormai una figura professionale che si occupa solo di turismo: fa marketing con gli organizzatori di viaggi e le compagnie low cost, propone shopping tour personalizzati, offre agevolazioni tariffarie o sconti riservati sugli acquisti, crea percorsi per attirare i visitatori in città, puntando sull’arte e sulla cucina.

Un esempio su tutti. Nel 2011, i turisti stranieri dei cinque centri italiani McArthurGlen (Noventa di Piave, Serravalle, Barberino, Castel Romano e Marcianise) sono aumentati del 62% (giro d’affari complessivo 726 milioni di euro). Primi, i russi (46% con un +62% rispetto al 2010), seguiti dalla Cina (8%, con un aumento del 77%), Corea del Sud (6%, in crescita del 135%) e Ucraina (3,7%, con un +85% rispetto al 2010). «I visitatori italiani restano la grande maggioranza, ma sembrano più oculati negli acquisti, frazionandoli magari durante l’anno» spiega la direttrice del centro di Serravalle Daniela Bricola.

Autobus. «Il primo indizio è il silenzio. Diciotto persone sul pullman e non vola una mosca. Messo piede a bordo, due-tre minuti di tempo, e dormono praticamente tutti. Questione di abitudini. Sono giapponesi. “Guadagniamo tempo, lo facciamo sempre in metrò, quando andiamo a lavorare”, risponde Hitoshi, businessman di Tokyo, riaprendo gli occhi allo stop del torpedone al casello di Incisa-Reggello […]. La percentuale è un dato schiacciante, su 18 passeggeri, nessun occidentale. A parte noi. E l’autista alla guida, italiana e sveglissima per fortuna, Gesuina Meli abituata a intendersi più a gesti che in inglese “con gli orientali che danno l’assalto” al centro outlet The Mall a Leccio, nel comune di Reggello. Grandi marche a prezzi leggeri, se confrontati con quelli delle boutique. Convenienti per giapponesi, affezionati storici, coreani, sempre più numerosi, e cinesi benestanti, nuova frontiera di clienti numerosissima. […] Ci sono anche gli italiani […], ma la crisi che si mangia il portafogli, ne erode il numero di anno in anno. […] I turisti infatti arrivano a frotte e con ogni mezzo, a parte il servizio della Sita (che all’outlet ha dedicato anche un veicolo design, tutto nero con la scritta The Mall), ci sono le navette degli alberghi, quelle dei tour operator, poi taxi con tariffe ad hoc. […] L’autista sorride, siamo sulla strada del ritorno. A fine corsa lei stacca. “Oggi hanno comprato poco, non era giornata”, dice Gesuina. “Di solito risalgono sul pullman stracarichi di borse che non sappiamo neppure dove mettere. Sotto nel bagagliaio non si fidano, preferiscono portarle con sé. Qualcuno si fa spedire direttamente i pacchi a casa: si può”. Chi sono i pendolari del lusso? La maggioranza orientali, dicevamo, soprattutto cinesi negli ultimi anni. “Ma ci sono anche tanti inglesi. Pensi che nel fine settimana siamo costretti a fare anche corse bis e tris per non lasciare a piedi nessuno”. […]» (Ilaria Ulivelli, La Nazione 23/11/2011).

Italiani. Secondo una ricerca Ispo per Neinver, un italiano su due è stato almeno una volta in un outlet e solo il 9% ne è uscito a mani vuote.

Toscana. Ad attirare sempre più acquirenti è la Toscana, regione in cui le «grandi firme» sembrano essere diventate meta turistica. Oltre alle città d’arte, i turisti stranieri frequentano in massa The Mall: 25 marchi del lusso (Gucci,  Hogan, Loro Piana a Yves Saint Laurent, Armani, Burberry, Fendi) che scontano i loro capi delle passate stagioni dal 30 al 50% (fino a punte del 70%). Facilmente raggiungibile in autostrada, con il treno e,  dal centro di Firenze, con un servizio-navetta di trasporto pubblico o shopping tour privati (a partire da € 80.00). Nella zona,  a cinque minuti di auto da The Mall, a Incisa Valdarno, si trova anche lo spaccio di Dolce & Gabbana e The Fashion Groove (Geox, Caractere, Playlife, Intimissimi, Disney, Falconeri, Limoni…).  Non lontano, a Levane, frazione di Montevarchi, a metà strada tra Firenze e Arezzo, c’è l’outlet Prada. A Sesto Fiorentino, lo spaccio di Roberto Cavalli; tra Campi Bisenzio e Calenzano, Malo e Patrizia Pepe. A Sud, sulla A1, c’è il «Valdichiana Outlet Village» (uscita Valdichiana-Bettolle). A Nord, il «Barberino Designer Outlet». Il tutto circondato da colline e borghi medievali.

Da Milano. Zani Viaggi organizza da Milano degli autobus diretti negli outlet più famosi del Nord. Dal Foro Bonaparte, tutti i giorni alle 10,00, si parte per il Serravalle Designer Outlet (170 negozi, tra Versace, Dolce & Gabbana, Bulgari, Cavalli, Prada, Bruno Magli, Pollini, Nike…), il  centro commerciale più grande d’Europa e il più popolare d’Italia. Costo: 20 euro. Si può scegliere di andare anche al Vicolungo Outlets (Novara, 150 negozi), al Fidenza Village, al Fashion District di Mantova, o al Franciacorta Outlet Village (Brescia). Con 20 euro si può arrivare anche fino al Foxtown di Mendrisio (130 negozi), in Svizzera, dove gli italiani rappresentano il 60% della clientela annuale. In alcuni outlet, presentando il biglietto, si potrà ricevere anche una speciale shopping card, che dà diritto ad un ulteriore sconto sugli acquisti (dal 5% al 15%, a seconda dei negozi).

redazione


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