Con le maxi-cuffie ascolto musica con stile

Qualità e design, look e praticità, torna un accessorio di moda negli anni ’90: per professionisti e appassionati di tutte le età. E per tutte le tasche…

.Le cuffie, una moda che prende piede. «Negli ultimi tempi, un’inversione di tendenza, sono state avvistate sempre più persone che indossavano delle cuffie da dj, con l’amplificatore potenziato per sentire e apprezzare ogni nota custodita nel loro iPod, decisamente più ingombranti di un paio di auricolari. Forse è la voglia di isolarsi dai rumori del traffico e della “giungla” metropolitana, o è per dire chiaramente a tutti “do not disturb!”, ma la moda ha cominciato a prendere piede. E come non avrebbe potuto, sono grandi, colorate e spesso anche decorate, diventano un accessorio al pari di una borsa o un paio di occhiali» (Giorgia del blog Student-Flair).

Un ritorno agli anni Novanta. Le maxi-cuffie, che stanno sempre più prendendo il posto delle vecchie cuffiette e degli auricolari. Un salto indietro di venti anni che riporta in auge un oggetto cult del passato.

Non solo un fatto di stile. Il ritorno all’uso delle cuffie non è solo un fatto di stile, è soprattutto una questione di qualità. L’archiviazione in formato Mp3 ha pro e contro: lo spazio occupato dai file musicali rispetto al formato audio tradizionale è minimo e permette una playlist nei fatti quasi infinita. Ma la qualità del suono è molto inferiore. Le nuove cuffie assicurano invece una qualità audio superiore e, collegandosi anche a iPod e iPad, ne sfruttano la memoria, assai più ampia dei vecchi supporti.

Il design, punto di forza. Le nuove cuffie sono per lo più apparecchi professionali. Esistono modelli diversi per caratteristiche e prezzo, ma la maggioranza dei clienti decide in base al design. Prima dell’acquisto bisogna scegliere tra cuffie “aperte”,“semiaperte” o “chiuse”: a distinguerle il grado di isolamento, dunque l’uso che se ne può fare fare. Il modello “aperto” ha un grado di isolamento basso e favorisce la traspirazione: è il più indicato per un uso prolungato. DJ o tecnici audio, invece, optano per la tecnologia “chiusa”: qualità massima ma isolamento totale. Non si viene disturbati dai rumori circostanti e non si disturba chi è seduto accanto. Le “semiaperte” sono un ibrido tra i due modelli.

In vacanza meglio le ripiegabili. D’estate la discriminante è la praticità. Quando si fanno i bagagli il problema è ridurre lo spazio. In cima alle preferenza degli acquirenti-vacanzieri c’è quindi il modello ripiegabile, che occupa pochissimo spazio in valigia (entra perfino nella tasca della giacca).

La compatibilità con gli altri dispositivi. E se mentre si ascolta la musica non si sente squillare il cellulare? La soluzione sta tutta nella capacità di alcuni modelli di interagire con altri dispositivi tecnologici. Che siano le cuffie “aperte” o “chiuse” poco cambia: in entrambi i casi è applicabile un microfono aggiuntivo per rispondere alle telefonate. In pratica, s’interrompe la musica, si risponde al cellulare, e, quando la telefonata finisce, ricomincia la canzone che si stava ascoltando.

Progressi nell’ascolto. «Le nuove maxi-cuffie sono l’unico prodotto che negli ultimi anni ha fatto fare un salto in avanti dal punto di vista dell’ascolto», dice a VoceArancio Francesco di “Acustica”, punto di riferimento di appassionati e tecnici di tutta Italia. «Se dal punto di vista della registrazione audio i progressi sono sotto gli occhi di tutti, il concetto di ascolto è stato a lungo trascurato. E adesso, il nuovo prodotto è l’unico che ti assicura un ascolto pulito al 100%: l’ideale è il modello “chiuso” anche se tutte le marche mettono in commercio prodotti di buon livello. Il problema è che la maggioranza dei clienti non sa di comprare un articolo da professionista: non sceglie in base alle proprie esigenze, ma in base al colore».

Modelli per tutte le tasche. Per una cuffia di qualità bisogna spendere circa 100 euro. La gamma di modelli e prezzi è comunque ampia: ci sono tante cuffie da 19 euro e altrettante da 200 euro. Memoria, qualità audio e compatibilità con altri dispositivi sono le variabili che fanno il prezzo. L’azienda austriaca Akg, specializzata in microfoni e cuffie, punta sulla praticità: la linea “mini” prevede maxi-cuffie tascabili per un cifra intorno agli 80 euro. I tedeschi della Sennhheiser mettono in vendita a 60 euro un modello a infrarossi, mentre la Pmx 90 guarda a chi fa sport con la sua linea street line. Al top la Monster Beats: 200 euro per una qualità superiore e un design modernissimo.

Per i più piccoli. Cuffie a colori o con i personaggi dei fumetti: le aziende vanno incontro ai gusti dei più piccoli e, più in generale, alle preferenze degli appassionati di cartoni e fumetti.  Gli svedesi di Coloud hanno messo in commercio modelli di maxi-cuffie con Hello Kitty e con i protagonisti di Star Wars.

Attenzione ai decibel. Anche quando si ascolta la musica in cuffia bisogna tenere sotto controllo il volume: la conseguenza più frequente di un ascolto ravvicinato e prolungato si chiama acufene e si manifesta con ronzii, sibili e il classico “fischio”. Se in qualche caso si arriva al regresso spontaneo, in altri è necessario l’intervento dello specialista. In tutti i casi la regola d’oro è il buon senso: controllare il volume e fare qualche pausa è un buon compromesso per non danneggiare lo stato di salute del proprio udito.

redazione


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