Cialde, capsule, moka: si fa presto a dire caffè

A seconda di come lo si prepara, il piacere del risveglio ha prezzi diversi. Ecco quanto costa la tazzina che sorseggi in casa…

Cucchiaini di caffè. «Ho misurato la mia vita a cucchiaini di caffè» (Thomas Stearns Eliot).

Borsa di New York. Il prezzo del caffè è regolato dalla Borsa di New York.

Il costo di un caffè. Un caffè fatto con la moka costa in media 15 centesimi, un espresso in casa fatto con la macchinetta a braccio 20, un caffè al distributore dell’ufficio 30, una capsula (o una cialda) 30-40, un espresso al bar anche un euro.

La classica Moka. Per preparare un caffè con la moka ci vogliono dai cinque ai sette grammi di polvere. L’aroma che si diffonde nell’ambiente è imbattibile, l’impatto ambientale è prossimo allo zero (solo il consumo di gas). Per prepararlo, e poi lavare la macchinetta, ci vogliono una decina di minuti.

La macchina con macinino incorporato. Per preparare il caffè con le macchine con macinino incorporato è necessario acquistare il caffè in grani (20-25 euro al chilo), metterlo nell’apposito vano e spingere un pulsante: i chicchi, macinati al momento, si trasformano in polvere. I prezzi delle macchine vanno dai 250 euro in su. È bene pulirle in media ogni sette tazzine.

L’espresso a braccio. Per un caffè come quello del bar servono una macchina a braccio e dai 6,5 ai 7,5 grammi di macinato. I costi delle macchine a braccio variano a seconda delle marche (dai 60 euro in su). Per ottenere risultati ottimali bisogna munirsi anche di un tamper (il pressino) e possibilmente di un dosatore. Nelle macchine a braccio si possono usare anche le cialde, involucri di carta fatti di cellulosa, lo stesso materiale delle bustine del tè, che contengono circa sette grammi di caffè e possono essere smaltite insieme all’organico. Hanno un costo che varia dai 30 ai 40 centesimi a seconda delle marche. Tempo di preparazione di un caffè a cialda: due minuti.

Vintage coffee. La passione per il vintage, nel settore del caffè, si esprime attraverso le macchine a leva. Come funzionano: si alza la leva per prelevare l’acqua dalla caldaia, estrarre il vapore e creare la giusta pressione. Riabbassandola, si estrae l’espresso. Serve pazienza per allenarsi e tempo per “sentire la pressione” (i primi caffè potrebbero essere terribili). Prezzo di una macchina a leva: dai 500 euro in su (Pavoni Europiccola En, Gaggia Achille).

Il caffè solubile. Il caffè solubile è un prodotto liofilizzato, in polvere o granulare, confezionato in vasetti o in bustine singole. Per la preparazione è sufficiente allungare con acqua calda un cucchiaino abbondante di caffè. Polvere e acqua si possono dosare a proprio piacimento per ottenere una bevanda lunga o ristretta. Un cucchiaino di solubile costa 6-8 centesimi.

Il monoporzionato. Il settore del caffè monoporzionato è in forte crescita, con un fatturato complessivo che, nel 2010, ha registrato una variazione positiva del 15,6%, attestandosi a 606 milioni di euro.

La macchinetta a capsule. Le capsule, inventate agli inizi degli anni Ottanta dall’azienda italiana Unoper (ora incorporata da Lavazza), sono fatte in plastica o in alluminio, contengono circa cinque grammi di caffè e costano in media tra i 30 e i 40 centesimi. Si vendono in confezioni monodose per salvaguardare la qualità e l’aroma del caffè. Non sono riciclabili ma da qualche mese esistono capsule biodegradabili e punti di raccolta per lo smaltimento. Le macchinette costano dai 60 euro in su.

Incremento del mercato. Le vendite delle macchine da caffè in capsule sono cresciute del 21,9% nel 2010, a fronte di un calo significativo nelle vendite delle moka (-14,9%) (dati GfK Eurisko).

I numeri delle capsule. Dice Rossano Ercolini, coordinatore di “Rifiuti Zero” del Comune di Capannori (Lucca): «In Italia si consumano un miliardo di capsule da caffè “usa e getta”, il 10% di quante ne vengono consumate nel mondo». Per realizzare un chilo di capsule di caffè non biodegradabili occorrono quattro chili di acqua, due chili di petrolio e 22 kilowatt di energia elettrica. Le capsule biologiche impiegano al massimo 840 giorni a degradare, quelle in plastica impiegano 1000 anni.

Ricaricare le capsule. Alcune dritte per chi vuole risparmiare. Il sito Dreamcatcher insegna a farsi capsule da soli in sei minuti. Inoltre, nei supermercati si trovano già pronte capsule compatibili.

Generazioni a confronto. Andrea Illy, presidente e ad della Illy Caffè: «La moka appartiene al segmento tradizionale dei consumatori. Tra questi, molti anziani. La preferenza delle capsule è elitaria, anche a causa del maggior costo, circa 30-40 centesimi, a fronte dei 15 del caffè in polvere. Coinvolge particolarmente i giovani».

Pubblicità del caffè. Le réclame della Nespresso con Clooney appaiono sulle tv di tutta Europa ma non negli Stati Uniti. Lo blocca una clausola prevista nel contratto per non compromettere le proprie credenziali in patria.

Caffè e risparmio. «Prendo tre caffè alla volta per risparmiare due mance» (Totò).

redazione


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