Casa di proprietà, incentivi e agevolazioni per il 2016

Dagli sgravi per l’acquisto della prima casa al bonus mobili, tutte le misure fiscali per risparmiare sugli immobili residenziali di proprietà

Sognate di comprare la prima casa o di ristrutturarla?  Con il mercato immobiliare in ripresa, come emerge da un’indagine Istat, secondo cui nel terzo trimestre del 2015 le compravendite di immobili sono salite del 8,4% rispetto allo stesso periodo del 2014, potrebbe essere il momento giusto per approfittare delle novità introdotte della Legge di stabilità 2016, che consentono di risparmiare sulla casa di proprietà e sulle relative spese. Le misure fiscali riguardano non solo l’acquisto della prima casa, ma anche le ristrutturazioni, i mobili e gli elettrodomestici, l’Imu e la Tasi. Ecco una guida per orientarsi.

Acquistare o donare la prima casa. Le imposte che vengono pagate sul valore catastale dell’immobile in caso di trasferimento da quest’anno sono più basse per i privati che acquistano la prima casa, ovvero l’abitazione in cui solitamente risiedono il proprietario e la famiglia. In questo caso l’imposta di registro è al 2% (anziché al 9%), mentre le imposte ipotecarie e catastali si riducono a 100 euro (invece che 200). È importante notare che l’agevolazione è valida anche per acquisti non a pagamento, cioè nel caso in cui la casa sia donata o trasferita da un parente: in questo caso le imposte di 200 euro non si pagano. Attenzione: nell’atto deve risultare l’impegno a trasferire l’immobile entro un anno. Per quanto riguarda il credito d’imposta, ovvero il credito che possiamo utilizzare al momento di pagare le tasse, chi vende una casa acquistata con l’agevolazione “prima casa” e acquista un’altra “prima casa” entro un anno, ha diritto a uno sconto fiscale pari alle imposte pagate in sede d’acquisto della casa rivenduta. 

Ristrutturare conviene di più. Gli incentivi alle ristrutturazioni edilizie comprendono le detrazioni  dall’Irpef (Imposta sul reddito delle persone fisiche)  per le spese dei lavori, il cosiddetto “bonus mobili” e le agevolazioni per gli interventi di riqualificazione energetica. Per le ristrutturazioni è possibile detrarre dall’Irpef le spese per una quota pari al 50%, per un limite di spesa massimo di 96mila euro. Da quest’anno la quota arriva al 65% per le costruzioni che si trovano in zone sismiche ad alta pericolosità (sempre con 96mila euro come limite di spesa). Anche il “bonus mobili” o “bonus arredi” consiste in una detrazione dall’Iperf in sede di dichiarazione dei redditi e corrisponde al 50% delle spese sostenute per acquistare mobili e grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni) fino a un limite di spesa di 8mila euro. L’agevolazione è valida da quest’anno per le giovani coppie (anche per le coppie di fatto) che costituiscono nucleo familiare da almeno 3 anni in cui almeno uno dei componenti della coppia ha al massimo 35 anni. Per maggiori informazioni si può consultare la guida dell’Agenzia delle Entrate.

Detrazioni per una casa più ecologica. È stato rinnovato per il 2016, con alcune estensioni e novità, l’Ecobonus, ovvero l’agevolazione relativa alla riqualificazione energetica. L’Ecobonus consiste in una detrazione dall’Irpef o dall’Ires (Imposta sul reddito delle società) del 65% delle spese sostenute per la riduzione dell’energia necessaria per il riscaldamento, per il miglioramento termico attraverso interventi sugli involucri dell’edificio, per l’installazione di pannelli solari, per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale e – dal 2016 – è valido anche per l’acquisto, installazione e messa in opera di dispositivi per il controllo a distanza degli impianti di riscaldamento o produzione di acqua calda o di climatizzazione delle unità abitative e per gli interventi realizzati dal 1° gennaio al 31 dicembre 2016 dagli Istituti autonomi per le case popolari. Altra novità di quest’anno è la possibilità, in alternativa alla detrazione, per i contribuenti che si trovano nella “no tax area” (i lavoratori con un reddito annuale inferiore agli 8.200 euro, i cosiddetti “incapienti”) di cedere il corrispondente credito ai fornitori che hanno eseguito i lavori.

Le novità su Imu e Tasi. Le tasse sulla casa sono due, Imu e Tasi, e per entrambe quest’anno ci sono dei cambiamenti. La Tasi è la tassa sui servizi indivisibili introdotta con la legge di stabilità 2014, e dal 2016 è abolita sulla prima casa. La novità si applica sia ai proprietari sia agli inquilini affittuari. L’Imu è invece l’imposta municipale unica: l’anno scorso era stata abolita l’Imu sulla prima casa, con l’eccezione delle abitazioni di lusso; dal 2016 viene abolita anche sulle abitazioni che rientrano nella categorie catastali A/1, A/9 e A/8 (di lusso) nel caso in cui figurino come prima casa.

 

 

 

 

redazione


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