Caldaia a condensazione, quando conviene

Costa di più di una caldaia tradizionale ma consente un bel risparmio sul riscaldamento perché ottimizza i consumi. A chi conviene installarla e come fare

Scegliere l’impianto di riscaldamento vuol dire individuare la soluzione più adatta alle proprie esigenze, anche economiche. Per prima cosa, infatti, bisogna stabilire quale tipo di investimento si vuole sostenere: se si sta progettando una nuova abitazione o si sta programmando una ristrutturazione, si può decidere di installare una caldaia a condensazione, che permette un grosso risparmio sui consumi e sulla bolletta.

Cos’è una caldaia a condensazione. A differenza delle caldaie tradizionali, quelle a condensazione permettono di recuperare e sfruttare anche il calore dei fumi prodotti dalla combustione (di metano, Gpl o gasolio) e del vapore acqueo che i fumi contengono. Questo consente di sfruttare una risorsa di calore in più che nelle caldaie tradizionali invece va dispersa e, di conseguenza, di risparmiare sui consumi di combustibile. Rispetto alle tradizionali, le caldaie a condensazione costano di più, ma la spesa può essere ammortizzata nel tempo grazie ai risparmi sui consumi energetici.

Caldaie a condensazione da interno, da esterno e da incasso.  Esistono tre tipi di caldaie a condensazione:

  • Caldaia a condensazione da interno: compatta e facile da installare, la caldaia a condensazione da interno può adattarsi a ogni ambiente grazie al suo design. In commercio si trovano modelli con potenze diverse, per riscaldare casa e per produrre acqua calda.
  • Caldaia a condensazione da esterno: questa macchina può essere installata sul terrazzo o nel balcone, permettendo così di recuperare spazio in casa.
  • Caldaia a condensazione da incasso: prevede un’installazione al di fuori dell’ambiente domestico, in un’unità a scomparsa appositamente predisposta.

A chi conviene installare una caldaia a condensazione. La caldaia a condensazione è la soluzione migliore se bisogna riscaldare un locale ampio: seguendo correttamente le operazioni di manutenzione e potendo fare affidamento su un edificio ben isolato da un punto di vista termico è possibile consumare fino al 30% in meno rispetto a una caldaia tradizionale. In più, la caldaia a condensazione garantisce basse emissioni inquinanti. L’installazione della caldaia a condensazione è invece sconsigliata a chi vuole riscaldare ambienti piccoli o a chi usa il riscaldamento solo per poche ore al giorno. Per massimizzare il risparmio energetico e per ottimizzare le prestazioni della caldaia a condensazione bisogna avere una casa perfettamente isolata e tenere acceso il riscaldamento per diverse ore nel corso della giornata.

Quanto costa la caldaia a condensazione. Il prezzo di una normale caldaia a gas metano è compreso fra i 500 e i 1.500 euro. Per alcuni modelli, per esempio quelli a tenuta stagna che si installano in cucina o in bagno, si può arrivare anche a 2000 euro. Le caldaie a condensazione, invece, hanno costi più alti: un modello da 18 kW di potenza (adatto per un appartamento da 100 mq) costa fra i 1.000 e i 3.000 euro. Rispetto alle caldaie normali, quelle a condensazione possono abbattere la spesa per il gas fino al 20-25%: per un appartamento di 100 mq si può arrivare a un risparmio annuo di circa 150-200 euro. Al costo dell’apparecchio vanno aggiunte le spese di installazione: tra i 250 e i 500 euro a seconda del lavoro da effettuare. L’istallazione deve essere effettuata da un operatore specializzato che rilascerà al cliente la necessaria certificazione di conformità.

Quanto si risparmia con una caldaia a condensazione. Grazie a un rendimento termodinamico superiore al 90%, migliore anche rispetto alle caldaie ad alto rendimento con tecnologia tradizionale, le caldaie a condensazione consentono un risparmio in bolletta del gas che può arrivare fino al 30%. Al vantaggio economico si aggiunge anche la riduzione delle emissioni di anidride carbonica dannose per l’ambiente.

redazione


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