Ad ogni sport la sua scarpa

Per migliorare le proprie prestazioni bisogna indossare quelle giuste. Tennis, basket o palestra, infilate il piede nella giusta calzatura…

Lui portava le scarpe da tennis. «El portava i scarp del tennis, / el parlava de per lú, / rincorreva già da tempo / un bel sogno d’amore» («Portava le scarpe da tennis, / parlava da solo / rincorreva già da tempo / un bel sogno d’amore», El portava i scarp del tennis, di Enzo Jannacci).

Dallo sport alla moda. Le scarpe per fare sport sono ormai diventate una moda. In realtà, ogni disciplina ha la sua scarpa. Ecco qualche consiglio per scegliere quelle più giuste e adeguate, a maggior ragione adesso che con l’autunno riaprono le palestre e riprendono i corsi.

Come scegliere la scarpa giusta? Si parte dal principio che ogni sport impone al corpo umano, ai muscoli e allo scheletro, esigenze diverse, così come il “supporto” (il campo da calcio, di basket, di tennis, piuttosto che la strada o la palestra). La scelta della scarpa è dunque fondamentale per attutire gli urti e proteggere schiena e articolazioni. Ecco alcuni consigli:

-      tenere in considerazione il fatto che le scarpe sportive non sono tutte uguali. Questo significa che, per esempio, quelle adatte per la corsa permettono al piede di respirare, gli danno stabilità e ammortizzano l’impatto di ogni passo, a prescindere dalla natura del terreno, in particolare all’altezza del tallone; quelle per il fitness e la palestra sono leggere e comode e proteggono soprattutto la caviglia; quelle per il tennis assicurano una buona aderenza del piede al suolo e gli offrono stabilità; quelle per la danza moderna sono morbide ed elastiche; quelle per il trekking assicurano aderenza al suolo, sono impermeabili, resistenti per proteggere il piede e traspiranti;

-      fare attenzione al livello e alla frequenza della pratica sportiva: in linea di massima, più la pratica è frequente e maggiore è l’intensità, migliore deve essere la qualità delle scarpe. Per esempio, una scarpa di qualità non deve avere un plantare troppo pronunciato, le cuciture devono essere ben rinforzate in modo da sostenere il piede, l’allacciatura (da evitare zip e bottoncini) regolabile e stabile;

-      provare le scarpe a fine giornata, quando i nostri piedi sono stanchi e provati da tante ore in movimento. Se sono comode in questo momento, lo saranno anche per fare sport!;

-      “rispettare” il piede: le scarpe non devono essere né troppo strette né troppo larghe (mantenere lo spazio di un dito tra l’alluce e la punta della scarpa). Esse, inoltre devono adattarsi alla forma del piede ed essere comode. In linea di massima, se si acquistano delle scarpe nuove bisogna evitare di indossarle per ore, altrimenti è normale avere dei fastidi.

Le domande giuste. Quando si acquista la scarpa sportiva è importante che il rivenditore sia davvero specializzato ed esperto in materia. A questo proposito, si può dire di essere entrati nel posto giusto se ci si sente rivolgere determinate domande, tra cui: con che frequenza corre a settimana? che distanze percorre? quanto pesa? ha problemi di appoggio? ha avuto in passato traumi da sport e quali? [fonte: www.corriamo.net].

Le scarpe da calcio e calcetto. I modelli di scarpe da calcio e calcetto disponibili sul mercato sono svariati. Per scegliere quelle giuste bisogna fare attenzione principalmente al tipo di terreno su cui si va a giocare. I consigli di Sportpower.it: per una partita di calcetto con amici su un campetto in erba sintetica puntare su scarpe con tacchetti bassi che permettono un’ottima aderenza; in caso di campo in terra, scarpe con tacchetti di gomma abbastanza alti, che non permettano al piede di scivolare durante la corsa; in caso di campo in erba naturale, una scarpa con un numero di tacchetti inferiore ma di altezza maggiore. Oltre ai tacchetti bisogna fare attenzione anche all’allacciatura della scarpa: la posizione dei lacci condiziona sia la calzabilità della scarpa che la traiettoria che si imprime al pallone quando lo si colpisce. L’ideale è un’allacciatura poco ingombrante e laterale. Infine, è importante anche la morbidezza, in modo da avere una maggiore sensibilità del piede.

Cinque tipologie. Le scarpe da calcio e calcetto si possono suddividere in cinque tipologie [fonte: Scarpe-da-calcio.com]:

  1. scarpe FG (firm ground): ideali per i terreni compatti (campi naturali, in terra o erba). I tacchetti sono piuttosto alti, con forma circolare o lamellare e realizzati in poliuretano rigido. Sono quelle comunemente usate dai calciatori;
  2. scarpe SG (soft ground): ideali per terreni soffici o fangosi, sia in terra che in erba. I tacchetti sono fissi o staccabili, molto alti e durissimi (di solito in alluminio);
  3. scarpe HG (hard ground): ideali per i terreni di gioco duri, sia in erba naturale che sintetica. I tacchetti sono circolari, distribuiti in maniera uniforme su tutta la suola e realizzata con gomma di durezza media;
  4. scarpe TURF: sono quelle da calcetto vere e proprie, adatte a terreni molto duri in erba sintetica. I tacchetti sono più piccoli rispetto alle HG, meno alti e realizzati in gomma più morbida. La suola interna è ammortizzante;
  5. scarpe INDOOR: non hanno tacchetti in quanto ideali per il calcio a 5 al chiuso. La suola è piatta e liscia ma realizzata in gomma ad alta aderenza.

I costi. Per quanto riguarda i costi delle scarpe da calcio, questi vanno dai 50 ai 200 euro circa.

Le scarpe da basket. Quando si acquistano un paio di scarpe da basket bisogna tenere conto del fatto che ogni scarpa di questo tipo ha la sua calzata, quindi bisogna sempre provarle e non affidarsi al numero che si porta in genere. Il consiglio è quello di scegliere una calzatura dalla suola leggermente rigida, per avere una spinta maggiore in fase di salto e una migliore ammortizzazione in fase di ricaduta. Su Complex Sneakers una classifica delle migliori 50 scarpe da basket di tutti i tempi che, anche se non recentissima, permette di avere una panoramica di ciò che è possibile trovare sul mercato.

I costi. Anche in questo caso i costi sono vari e vanno dai 70 ai 190 euro circa.

Le scarpe da tennis. Come nel caso del calcio, anche prima di scegliere le scarpe da tennis bisogna prestare attenzione al tipo di superficie da gioco. Se il campo da tennis è in cemento, meglio avere scarpe con una suola molto resistente come il cuoio o la pelle sintetica, in modo da proteggere la pianta del piede, le dita e la caviglia. Se il campo è in terra rossa, la scarpa migliore è quella con la pianta del piede ancora più rafforzata. Tra i materiali utilizzati vi è il poliuterano, denso e resistente, che aumenta la stabilità del piede.

Il costo. Il costo della scarpa da tennis va dai 40 ai 120 euro circa.

Le scarpe di Panatta. Sabato 12 giugno 1976, Adriano Panatta si qualifica per la finale degli Internazionali di Francia di tennis, battendo Eddie Dibbs. Le maggiori preoccupazioni della giornata, però, gli sono causate dalle scarpe: partendo per Berlino, Paolo Bertolucci, tennista anche lui, aveva preso per sbaglio le sue 44 e gli aveva lasciato le sue 43. Poiché a Parigi le Superga non sono in vendita, ne vengono spedite due paia da Roma. Le scarpe atterrano all’aeroporto di Orly alle 16.10, sono prese in consegna dall’ex campione di sci Publio Scheggi e arrivano al Roland Garros appena cinque minuti prima che Panatta debba scendere in campo [Rino Cacioppo, La Stampa 13/6/1976].

Le scarpe da running. La giusta scarpa da corsa deve garantire alcune caratteristiche, come un buon assorbimento degli urti, flessibilità al centro del piede, ecc.

Quattro categorie. Le scarpe da corsa possono essere suddivise in quattro categorie [fonte: Sportpower.it]:

  1. A1: superleggere e poco ammortizzate adatte solo per le gare e per atleti veloci;
  2. A2: intermedie, utilizzabili anche per allenamenti;
  3. A3: massimo ammortizzamento, sono le più diffuse e adatte alla maggior parte dei corridori. Indicate anche a chi pesa più di 80 kg;
  4. A4: stabili, sono di regola più pesanti e rinforzate.

Essendo uno sport a elevato impatto a livello articolare, ancora di più se viene praticato su superfici dure come l’asfalto, le scarpe hanno la funzione di ammortizzare o stabilizzare il piede in base alle proprie esigenze, al tipo di allenamento svolto e alle proprie caratteristiche fisiche.

Il costo. In questo caso il costo è più contenuto e si mantiene sotto i 100 euro.

Orientarsi nel mercato. Le marche che realizzano scarpe sportive sono tantissime, per venire incontro a diverse fasce di prezzo e modelli. Su Corriamo.net, per esempio, un elenco di calzature consigliate per il running, il calcio, il calcetto, il fitness, la pallavolo, il tennis, la pallacanestro, ecc.

Le scarpe di Bolt. Usain Bolt usa scarpe chiodate ultraleggere. A Pechino aveva le dorate «Ugo 100m Beijing»; a Londra le «Puma Bolt evoSpeed Sprint LTD», scarpa nata con il concetto di leggerezza, flessibilità e comfort dal peso di appena 160 grammi [fonte: Carlo Santi, Il Messaggero].

redazione


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