Non è una nave per vecchi
La Stampa, giovedì 10 giugno
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Attenzione: questa crociera non è per senior. Non vedrete mai un cartello di questo tipo ai piedi della scala d’imbarco, ma sappiate che l’aria a bordo delle «love boat» ultimamente è davvero cambiata. A cominciare dal volto dei passeggeri, che è ringiovanito.
Potenza del marketing, delle tariffe sempre più convenienti e, non ultimo, delle navi, che hanno cambiato - anche loro - faccia. I giganti dei mari sono diventati, dal 2000 a questa parte, grazie agli investimenti miliardari delle società armatoriali, che hanno rinnovato le loro flotte, sempre più grandi, allegri e super-accessoriati. Abbattendo, così, le barriere dell’età. Quella della «terza età», soprattutto, in passato il target di riferimento delle vacanze galleggianti.
Una rivoluzione commerciale che ha consentito alle crociere non solo di darsi una «rinfrescata», ma anche di mantenersi in buona salute: il settore cresce da 40 anni, dice uno studio realizzato da Cà Foscari Formazione e Ricerca, che prevede 19 milioni di passeggeri nel 2010 (700 mila nel 1970). Rivoluzione che ha retto pure all’ultima grande crisi globale: +12% l’incremento dei passeggeri in Europa nel 2009 (4,9 milioni), +16% in Italia (790 mila).
A monte di tutto ciò c’è un’operazione di riposizionamento delle crociere da parte dei colossi globali delle vacanze galleggianti. Gli armatori prima si sono dati battaglia sul Mediterraneo, che è diventata la prima destinazione del mondo con uno share del 57% (2,8 milioni di passeggeri nel 2009). Poi, si sono sfidati sul target delle famiglie, con pacchetti che hanno dato filo da torcere a quelli «all inclusive» dei villaggi turistici. Ora affilano le armi sul target «giovane single». «Siamo riusciti a cambiare la percezione della crociera in quelle fasce d’età che la ritenevano noiosa» spiega Andrea Tavella, direttore commerciale e marketing di Costa Crociere. Compagnia che l’anno scorso ha imbarcato 1,82 milioni di ospiti totali, un terzo dei quali «under 34». Una «new generation», per la quale nel 2010 ha varato una promozione ad hoc, con catalogo, tariffe, destinazioni dedicate. Naturalmente, fanno molto anche le attrazioni di bordo: sulla «Costa Deliziosa», varata a gennaio, sono a disposizione un simulatore di Formula Uno, Playstation World, pista di rolleRskate, cinema 4D.
«Investiamo su una fascia di clienti che cresceranno e continueranno a navigare con noi» dice Lina Mazzucco, managing director di Royal Caribbean Italia. Gruppo che ha appena siglato un’alleanza con DreamWorks, la società di animazione che ha prodotto «Shrek», «Madagascar», «Kung Fu Panda», «Dragon Trainer», per arricchire l’offerta di intrattenimento della sua flotta. La partnership salperà a dicembre sulla nuova ammiraglia Allure of the Seas, a bordo della quale sarà quasi come essere su un set, tra schermi giganti in 3D e spettacoli con i personaggi dei film. «La fascia dei giovani è in aumento a bordo, tanto abbiamo introdotto programmi a loro dedicati e aree riservate - aggiunge Mazzucco -. Certo, poi dipende anche dal periodo dell’anno. I senior, rispetto ai giovani, hanno una maggiore disponibilità di tempo». Resta il fatto che in piena estate, nel Mediterraneo, l’età media del passeggero per Royal Caribbean Italia è 35 anni.
Cantanti e dj di successo, mete trendy, attrazioni anche per le navi di Msc Crociere, a bordo delle quali il target giovani rappresenta una quota del 25%. Lo studio di Ca’ Foscari parla di un nuovo profilo di crocierista: giovane, dinamico, viaggiatore e «divoratore» di immagini e destinazioni. E dice anche che è «l’offerta a trainare il mercato». Una rivoluzione, appunto.
Fabio Pozzo
