Arte: la primavera romana sveglia acquirenti e compratori

CorrierEconomia, lunedì 7 giugno

.

La stagione primaverile delle aste italiane non è ancora finita, ma già è possibile un primo bilancio. Sotheby’s deve tenere a Milano l’asta di Old Master (domani sera) e quella di Ottocento e arredi antichi (16 giugno).
Cifre di stagione
Il solo totale della moderna (14,4 milioni) sfiora quello di tutte le vendite del maggio scorso (14,7 milioni). La primavera 2008 aveva reso 16,8 e quella 2007 ( apice del mercato) 24,1. Christie’s aveva incassato 16,7 milioni nel 2007 e 18,8 nel 2008. Scendendo nel maggio 2009 a 9,2 milioni. Quest’anno ha venduto per 10,9 milioni. Le quote italiane del business sull’arte stanno rimescolandosi a favore della major statunitense. Finarte il 28 maggio ha incassato 1,5 milioni. Con buone risultati per le opere di qualità. Venduto (per 350 mila euro esclusi i diritti) il grande Gino Severini della collezione Alitalia, un Gastone Novelli del ‘68 (49.600) e un Music del ‘49 (111.600). In momenti simili le richieste di beni rifugio superano le offerte. Ma se la tendenza dovesse consolidarsi al rialzo, presto potrebbero riaffacciarsi anche i venditori.

A Parigi tira già un’aria diversa. Le vendite del 31 maggio e del 1˚ giugno da Artcurial hanno totalizzato 10,4 milioni di euro. Un’opera di Calder, stimata 500 mila, è stata combattuta da 11 competitor di cui 7 americani, fermandosi a 2.287.000. Sempre a Parigi, anche Sotheby’s ha fatto il pieno con 24,8 milioni tra moderni e contemporanei. Prezzi in crescita per gli informali europei come Maria Vieira da Silva (1.095.150), Jean-Paul Riopelle (516.750), Serge Poliakoff (228.750), un de Stael stimato 180 mila ma venduto a 384.750 e una grande opera del vivente Jacques Villeglé, stimata 150 mila e battuta a 312.750 (nuovo record).

Le vendite in programma questa settimana, presentano un calendario sparso in varie città italiane. Con due appuntamenti da non perdere nella capitale. Oltre alle aste da Bloomsbury (vedi box) da domani sino a venerdì Babuino (www.astebabuino.it) offre in quattro sessioni una raccolta di quadri antichi di due famiglie patrizie e arte moderna. Tra gli Old Master un Marcantonio Franceschini ( 40-60 mila), un «Ritratto di gentiluomo» attribuito a Pietro Longhi ( 10-15 mila), un grande olio di un seguace di Paolo Veronese (18-25 mila). Per i moderni un Fausto Pirandello (15-20 mila), un Giacomo Balla del ‘50 (35-45 mila) e un Antonio Corpora del ‘52 (20-25 mila). Secondo Antonio De Crescenzo, direttore della Babuino, «nelle ultime vendite si nota un progressivo interesse da parte di aziende, con il duplice fine di investimento e arricchimento del patrimonio mobiliare».

Da Roma a Genova, dove giovedì 10 si aprono da Wannenes (www.wannenesgroup.com) le esposizioni di moderna e contemporanea (lunedì 14) e design (martedì 15). A Firenze, da dopodomani inizia l’esposizione da Pandolfini ( www. pandolfini.it) per la contemporanea del 14 e l’antiquariato del 14 e 15 giugno. Da tenere sotto controllo il nuovo catalogo (1.000 lotti) della Meeting Art (www.meetingart.it) con la prima sessione sabato prossimo.

Mentre in Italia la primavera dell’arte fiorisce in mille rivoli, a Londra sono in arrivo i grandi appuntamenti di impressionisti e contemporanei. Qui Christie’s International supererà in pochi minuti tutte le aste della filiale italiana. La sola Evening del 23 giugno, con 63 opere in catalogo (tra cui un Monet del 1906, un Picasso del periodo Blu, un Klimt del ‘17 e un van Gogh dell’89) rischia di entrare nei Guinness. Grazie a un totale atteso tra i 200 e i 270 milioni euro. Come dire, tutta un’altra storia.
Paolo Manazza

Invia ad un amico/a      
(0)