5 scarpe da ginnastica green

Sneakers prodotte con plastica riciclata, scarpe compostabili, filiera produttiva sostenibile: i grandi marchi dello sport fanno a gara per non inquinare

  • Le Adidas X Parley sono prodotte interamente con rifiuti in plastica raccolti nell’oceano

    Le Adidas X Parley sono prodotte interamente con rifiuti in plastica raccolti nell’oceano

  • Prodotte con materiali ecofriendly, le scarpe Oatshoes sono anche compostabili

    Prodotte con materiali ecofriendly, le scarpe Oatshoes sono anche compostabili

  • Per ogni paio di scarpe venduto, Etnies pianta un albero

    Per ogni paio di scarpe venduto, Etnies pianta un albero

  • La produzione delle Nike GS emette solo il 35% di gas serra del processo tradizionale

    La produzione delle Nike GS emette solo il 35% di gas serra del processo tradizionale

  • Le SoleRebels sono prodotte con gomma riciclata e lavorate artigianalmente

    Le SoleRebels sono prodotte con gomma riciclata e lavorate artigianalmente


Comode, alla moda e sostenibili: sono le scarpe da ginnastica di nuova generazione. Molti sport sono per loro natura ecofriendly – basti pensare al running o alla bicicletta – e le aziende si adeguano puntando sulla sostenibilità degli accessori. In effetti, i numeri la dicono lunga: si stima che, ogni anno, si consumano ben 260 milioni di tonnellate di plastica di cui circa il 10% finisce in mare. Non a caso, tra le nuove sneaker, spopolano le Adidas prodotte con i rifiuti plastici dell’oceano. Adidas non è l’unico brand a produrre scarpe sostenibili, da Nike a Oatshoes, ecco i principali marchi e progetti in cui sport ed ecologia vanno a braccetto.

  1. Le sneakers che salvano il mare. La spazzatura può diventare un tesoro di risorse. Adidas, in collaborazione con l’ONG Parley for the Oceans, ha deciso di produrre le scarpe Adidas X Parley cercando di ridurre l’inquinamento marino che, ogni anno, causa la morte di ben 1,5 milioni di animali tra pesci e uccelli. Queste calzature infatti sono fatte interamente con rifiuti in plastica raccolti nell’oceano e promuovono una nuova strategia di produzione sostenibile e di innovazione tecnologica delle materie prime. Il modello è composto da rifiuti confiscati ai bracconieri durante una spedizione contro la pesca illegale tenutasi in Africa occidentale. Dopo ben 110 giorni di inseguimento, gli attivisti ambientali dell’organizzazione Sea Shepard sono riusciti a recuperare 72 km di reti illegali. Per come è stato concepito e lavorato, il modello non genera rifiuti, a differenza della maggior parte delle altre scarpe con il processo di taglio. Le Adidas X Parley sono disponibili a 199,95 euro sul sito adidas.com, ma in edizione limitata (sono state prodotte solo 7.000 paia).
  2. Dalle scarpe Oatshoes nasce un bouquet fiorito. La Oatshoes è un’azienda olandese che mediante i suoi prodotti vuole promuovere la salvaguardia dell’ambiente attraverso un consumo più consapevole. I materiali impiegati per la realizzazione delle scarpe Oatshoes sono a basso impatto ambientale. Si tratta di sughero, canapa, cotone biologico e altri materiali in plastica biodegradabile. La particolarità che caratterizza queste scarpe è la presenza di piccoli semi. I semi sono alloggiati nella linguetta superiore della scarpa e, una volta che le calzature hanno concluso il loro ciclo di vita, saranno pronti a germogliare. Il processo di germogliazione avverrà solo quando le scarpe avranno iniziato il processo di compostaggio e saranno immesse nel terreno. Le scarpe Oatshoes possono essere acquistate in vari negozi in Europa, a Genova e a Bolzano, o online  a un prezzo di circa 150 euro.
  3. Acquista una scarpa e pianta un albero. Acquistando un paio di calzature ecosostenibili Etnies, si parteciperà alla campagna di riforestazione perché l’azienda pianterà un albero per ogni paio di scarpe venduto. Le scarpe della linea Eco sono sneakers realizzate con suole in gomma riciclata e altri materiali ecofriendly come la canapa. Il rivestimento è stato realizzato in nylon riciclato. Le sneakers Etnies sono ecosostenibili, alla moda e accessibili: i prezzi si aggirano intorno ai 70 euro.
  4. Nike GS, da bottiglie di plastica a scarpe da calcio. Per realizzare le Nike GS sono state impiegate bottiglie di plastica riciclate e materiali a basso impatto ambientale, come i semi di ricino. Le Nike GS possono vantare una filiera produttiva green,  infatti l’intero processo di realizzazione emette solo il 35% di gas serra rispetto al processo tradizionale. I semi di ricino – ad esempio – possono essere coltivati con estrema facilità e richiedono molta meno acqua delle altre fibre naturali. I tacchetti delle Nike GS sono privi di qualsiasi sostanza chimica nociva. Per un calciatore il fattore “leggerezza” è fondamentale: le Nike GS sono fino al 15% più leggere delle scarpe tradizionali. In più, i tacchetti possono fornire elevate prestazioni anche in condizioni più pressanti. Le Nike GS sono state prodotte in edizione limitata per un prezzo di 280 euro, ma si trovano online anche a prezzi inferiori.
  5. Il valore sociale passa per i piedi. Gomma riciclata, cotone organico, materiali naturali. Le scarpe SoleRebels non sono solo ecosostenibili, ma anche ad alto valore sociale: sono realizzate a Zenabwork, uno dei quartieri più poveri di Addis Abeba, in Africa, e a produrle è una startup locale. Nata nel 2004 come per creare posti di lavoro, SoleRebels è presto diventata un marchio da esportazione. Tutti i materiali utilizzati sono reperiti localmente e sono tutti sostenibili o riciclati come i vecchi pneumatici usati per realizzare le suole. Alla gomma riciclata si aggiungono il cotone organico, la iuta originale etiope, le fibre naturali e i filati artigianali, il tutto lavorato a mano secondo una tradizione millenaria. I prezzi si aggirano intorno ai 50-70 euro in funzione dei modelli.

 

redazione


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