5 piattaforme per trovare lavoretti

Arrotondare con piccoli impieghi da svolgere anche nei ritagli di tempo è possibile, ecco le app e i portali dove conviene registrarsi, anche se non si hanno specializzazioni

Recenti dati Istat sul mercato del lavoro dicono che gli under 25 senza impiego sono scesi al 36,4%, il valore più basso degli ultimi quattro anni. A chi sta cercando un lavoretto che non richiede particolari specializzazioni, magari un’attività per arrotondare da svolgere nei ritagli di tempo, un grande aiuto arriva dalle piattaforme specializzate presenti sul web. A differenza dei marketplace per freelance di cui abbiamo già parlato, consentono di offrire il proprio tempo per compiti one-shot, anche se nulla vieta a chi ha richiesto un servizio di richiamare la stessa persona quando ne avrà di nuovo bisogno. Una piccola riparazione, una passeggiata col cane, un pacco da ritirare, sono tante le possibilità, ecco le app e i portali in cui iscriversi per essere chiamati.

  1. Salty, l’app che valorizza i mestieri. Nata nel luglio del 2015 e disponibile per dispositivi iOS e Android, Salty è una piattaforma che permette ai professionisti di pubblicare il proprio profilo e di offrire un servizio. Si può scegliere tra più di 40 categoria lavorative, confrontare recensioni e tariffe e contattare direttamente la persona selezionata attraverso messaggistica interna o prenotazione telefonica. Per mettersi a disposizione su Salty basta iscriversi come professionista specificando disponibilità, tariffe e attività svolte. Si possono selezionare fino a tre competenze. Gli appuntamenti possono essere gestiti attraverso un’agenda personale interna.
  2. CornerJob, l’app per avere una risposta in 24 ore. Disponibile in versione app per utenti iOS e Android, Cornerjob propone offerte lavorative attinenti alle proprie abilità. Per candidarsi basta registrarsi: sul proprio profilo si possono inserire informazioni basilari come l’esperienza lavorativa pregressa, i titoli di studio e un breve testo di presentazione. Ci si può proporre per impieghi part-time, full-time, stagionali, come dipendente o con altre forme di contratto: la candidatura viene in tutti i casi esaminata dal potenziale datore di lavoro entro 24 ore. Se il riscontro è positivo, è attivata automaticamente una chat all’interno della quale le aziende e i candidati hanno la possibilità di approfondire i dettagli e verificare l’eventuale compatibilità tra domanda e offerta. I numeri dell’app fanno ben sperare: a giugno 2016, a poco meno di un anno dal suo lancio, CornerJob dichiarava oltre due milioni di utenti attivi e 100mila contratti di lavoro siglati.
  3. Jobby, l’app per lavoretti temporanei a Milano. Disponibile per device Android e iOS e per ora attivo solo a Milano, Jobby mette in contatto persone che hanno bisogno di un supporto per svolgere determinate attività con studenti – ma non solo – che possono guadagnare qualcosa svolgendo queste mansioni. Il tutto, per entrambi, con la sicurezza di PayPal. Il vantaggio è duplice: per chi offre lavoro, la certezza di trovare qualcuno velocemente; per i worker, svolgere lavori veloci che garantiscono un guadagno immediato. Per poter richiedere (o offrire) un job è necessario completare il proprio profilo in ogni sezione: informazioni personali, dati di fatturazione e dati di pagamento (basta soltanto registrare il proprio account PayPal). Per ogni lavoro c’è un compenso minimo, 10 euro l’ora. Al termine della prestazione lavorativa, il datore di lavoro è invitato a lasciare un feedback al worker e viceversa, esprimendo un voto da 1 a 5 stelle e descrivendo la propria esperienza.
  4. Joebee, il primo e-commerce del lavoro. Joebee è un vero e proprio centro per l’impiego che si occupa di prestazioni occasionali: il portale è aperto a qualunque attività e garantisce il pagamento a fine giornata. Per offrire la propria professionalità basta creare un account gratuito sulla piattaforma e stabilire la propria tariffa, oraria e giornaliera. I clienti possono confrontare due o più persone, scegliendo quella che preferiscono e pagando la cifra indicata. La comodità di Joebee sta anche nel fatto che ogni singola persona disponibile, per qualsiasi sia il lavoro che svolge, viene segnalata solo nell’area richiesta dal cliente: se si cerca un imbianchino vicino alla casa al mare, su Joebee si troverà in pochi click.
  5. Petme, il primo social petwork italiano. Nato nel marzo 2014, PetMe è una piattaforma che mette in contatto proprietari di animali domestici e pet-sitter. In sostanza, una vetrina professionale per chi si occupa di animali per passione o a tempo pieno e un aiuto notevole per chi deve allontanarsi per brevi periodi e non sa a chi lasciare il proprio animale. Proporsi come pet-sitter è molto semplice. Per iscriversi basta compilare la propria scheda personale inserendo attestati, video, tariffe e specificando con quali animali si vuole avere a che fare. Il servizio non è pensato solo per cani e gatti, ma anche per roditori, rettili e altri piccoli animali, e si basa su un semplice principio di geolocalizzazione, come filtro di partenza per la ricerca. Una volta trovati i pet-sitter più vicini, si studia il loro profilo, la loro esperienza, la disponibilità per il periodo necessario, il costo.

 

 

redazione


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