I 5 percorsi ciclabili più belli d’Europa

Da Nord a Sud, i paesi europei sono attraversati da percorsi studiati per chi decide di andare in vacanza in bicicletta: dal Cammino di Santiago alla via Via Francigena, ecco le ciclovie più belle del Vecchio Continente.

Gli italiani che scelgono di spostarsi in bicicletta anche per andare in vacanza sono sempre più numerosi, per ferie all’insegna dell’ecologia e a contatto con la natura. A soddisfare le esigenze dei cicloturisti ci pensano due portali: Bicitalia.org, progetto della Fiab, Federazione italiana amici della bicicletta, che mappa la rete di ciclovie nazionali: sul sito si trovano 18 mila chilometri di strade ciclabili, 18 itinerari e 50 ciclovie. A livello europeo offre lo stesso servizio Eurovelo.org, sito che mappa 70 mila chilometri di rete ciclabile con 12 itinerari. I percorsi da entrambi i siti attraversano le maggiori città italiane e europee: eccone alcuni.

1. La ciclabile di Mozart. Itinerario cicloturistico che si snoda tra la Baviera e il Salisburghese, questo percorso permette di scoprire i luoghi in cui Mozart visse e lasciò le proprie tracce. Il percorso, 450 km circa, è ad anello e coincide in gran parte con tratti stradali secondari, dove il traffico è quasi inesistente, il fondo è sterrato o asfaltato con poco dislivello nella parte bavarese e alcune salite in quella austriaca. In generale si tratta di una ciclabile che richiede una discreta resistenza, soprattutto per attraversare il tratto alpino delle montagne tirolesi.

2. La Loira in bicicletta. La pista ciclabile ribattezzata “La Loire à Vélo parte dalla città di Tour e si snoda per circa 150 km lungo il corso della Loira. Il percorso attraversa tra le altre le città di Saumur e Fontvraud, nel cuore di un territorio patrimonio dell’Unesco. Attraversare la Loira in bicicletta permette anche di andare alla scoperta delle strade del vino, dei ristoranti tipici e delle antiche fortezze della zona, tra parchi e giardini. Lungo il percorso si potranno ammirare i famosi castelli della Loira, circa 300 castelli prevalentemente medievali dislocati lungo il percorso. Tra i tanti, meritano una sosta il castello di Chambord, considerato uno dei capolavori italiani in terra francese (ingresso 9,50 euro); lo Cheverny (ingresso 7,70 euro); lo Chaumont-sur-Loire, che tra gli altri ospitò anche Caterina de’ Medici (ingresso 15,50 euro); il Royal d’Amboise, la più imponente fortezza medievale della Loira (ingresso 10 euro) ecc.

3. Il cammino di Santiago. Il Cammino di Santiago, lungo 738 km e dichiarato nel 1993 dall’Unesco – insieme ai percorsi per raggiungerlo – “Patrimonio dell’Umanità”,  è uno degli itinerari storici più famosi al mondo non solo per motivi religiosi. Questo cammino inizia dove si vuole, il percorso più noto è comunque il “Camino Francés”, quello in cui si entra in Spagna da Roncisvalle. Per raggiungere il Cammino dall’Italia i pellegrini percorrevano la Via Francigena e poi la Via Tosolana fino ai Pirenei. Da qualunque località o percorso si giunga, il punto di raccolta dei pellegrini, e dunque città principale da cui partire per il cammino, è Puente la Reina. Lungo il cammino e in ogni località di fine tappa (Pamplona, Estella, Logroño, Nájera, Burgos, León, Astorga ecc. per citarne alcune) si trovano meccanici e officine per la manutenzione delle bici. La scelta della bicicletta per affrontare il percorso, oltre che dai gusti, dipende anche dal percorso che si decide di seguire: “il Camino de carretera” è il più semplice, adatto a chi viaggia con i bambini. Se si vuole praticare il sentiero sterrato, è consigliabile allora utilizzare una mountain bike con un buon sistema di sospensioni. La stagione perfetta per il Cammino di Santiago è da marzo a settembre, escluso il mese di agosto per le temperature molto elevate durante la giornata. Durante i mesi invernali è sconsigliabile soprattutto per le piogge, molto abbondanti soprattutto in Galizia.

4. Via Francigena. La Via Francigena è il più antico cammino di pellegrinaggio in Italia: l’itinerario completo è di circa 1000 km (le tappe ovviamente sono parecchie) che vanno dal Colle del Gran San Bernardo a Roma. La Via Francigena attraversa un vero e proprio polmone verde nel bel mezzo della Capitale con corsi d’acqua, boschi e una ricca fauna. Lungo la Via Francigena ci si potrà imbattere in grandi capolavori artistici e storici come la tomba di Nerone, Villa Marranti e Villa Madama. La Via Francigena offre ai cicloviaggiatori percorsi specifici da percorrere sia con le bici tradizionali sia con le e-bike. Tra le tante cose lungo il tragitto si potrà ammirare l’antico basolato della via Cassia, ancora in ottime condizioni.

5. L’Algarve sulle due ruote.  “L’Ecovia Litoral dell’Algarve” in Portogallo va da Cabo de Sao Vicente a Vila Real de St. Antonio, in un percorso di circa 220 chilometri tra paesaggi mediterranei e località tipiche. Se si ha un buon allenamento si può percorrere l’intero itinerario cicloturistico in due giorni, se si vogliono visitare le città, i paesi e le spiagge dell’Algarve, bisogna mettere in conto almeno tre o quattro giorni di pedalata.  Percorrendo la Via Algarviana è facile imbattersi nei mulini a vento e nelle case tradizionali imbiancate a calce, segno ancora visibile dell’antica dominazione araba della zona.

redazione


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