5 modi per proteggere foto e dati sullo smartphone

Impostare doppia modalità di autenticazione, mettere una password per le foto e non solo: ecco come difendere i propri dati in caso di smarrimento o furto del dispositivo

Oggi nello smartphone custodiamo gran parte della nostra vita. Nel cellulare portiamo con noi una quantità immensa di dati personali: contatti, fotografie, email, chat con i nostri cari. Tutto questo potrebbe finire nelle mani sbagliate in caso di furto o smarrimento del telefonino, se questo non è adeguatamente protetto Ecco allora qualche suggerimento per migliorare la sicurezza dello smartphone e tutelare al massimo la nostra privacy tascabile.

  1. Impostare due fattori d’accesso. Ci sono tre modalità per impostare l’accesso sicuro del proprio dispositivo: inserire un’informazione che conosci (la password, un codice pin a 4 cifre, una sequenza di trascinamento con le dita), autenticarsi tramite un dispositivo che possiedi (lo smartwatch o un tago ancora tramite il riconoscimento di chi sei (impronta digitale, scansione della retina). L’utilizzo combinato di almeno due di questi elementi rende molto più sicuro l’accesso allo smartphone e alle app installate al suo interno. Per esempio, gli smartphone dotati di lettore d’impronta digitale sono già molto diffusi e consentono di impostare lo sblocco più sicuro del dispositivo, in aggiunta al classico pin numerico. I dispositivi in grado di sbloccarsi con la scansione della retina stanno invece arrivando sul mercato – a dire il vero il Galaxy Note 7 da poco ritirato dal mercato ne era provvisto – e affiancheranno presto lo sblocco tramite impronta digitale. In linea di massima, quindi, per mettere al sicuro il proprio dispositivo il primo step è impostare almeno due elementi di accesso.
  2. Scegliere lo sblocco “smart”. Gli smartphone Android di ultima generazione sono dotati di sistema di sblocco alternativo chiamato Smart Lock, raggiungibile dal menu del proprio telefono. Tra le opzioni interessanti e sicure di questo modulo troviamo la possibilità di impostare lo sblocco dello smartphone in presenza di oggetti attendibili, come il proprio smartwatch o altri dispositivi di proprietà, dotati di connessione Bluetooth o NFC. Abilitando queste funzioni potremo facilitare l’utilizzo immediato del dispositivo per situazioni particolari e tenerlo bloccato in quelle non previste.
  3. Proteggere le foto con la password.  Oggi gli smartphone Android e iOS non prevedono una modalità di protezione della fotogallery con password o altri fattori di sicurezza. Tuttavia, esistono alcune app di terze parti che possono abilitare questa funzionalità come Private Photo Vault per iPhone, disponibile da poco anche per Android, che consente di creare album fotografici protetti da PIN a quattro cifre. Per utilizzare l’app è sufficiente scaricarla dagli Store e installarla sul proprio smartphone. Utilizzando la scheda “importa” dell’app, sarà possibile creare e popolare una cartella protetta, acquisendo le immagini dal rullino fotografico del proprio telefono. Per gli smartphone Samsung c’è Samsung knox, l’applicazione preinstallata sui dispositivi più recenti, che consente di creare su Android un microambiente crittografato e protetto da password, nel quale memorizzare foto e dati e lavorare in modo sicuro e impenetrabile dall’esterno.
  4. Difendere il Cloud e conservare le password. Una delle abitudini più diffuse è memorizzare sullo smartphone uno o più promemoria delle nostre password. Se vogliamo proprio farlo, facciamo almeno attenzione a utilizzare strumenti protetti per ricordare la password in sicurezza, che torneranno utili in caso di furto o smarrimento dello smartphone. Se per esempio utilizziamo il portachiavi iCloud di Apple, integrato in iOS e OS X, oppure altri servizi Online come Google Foto, ricordiamoci sempre di abilitare l’autenticazione a due fattori per i portali, scongiurando al minimo intrusioni e furti dei nostri documenti e delle foto personali.
  5. Formattare lo smartphone da remoto. Una delle funzioni più utili in caso si smarrimento o furto dello smartphone è la possibilità di geo-localizzarlo e di cancellare il contenuto da remoto. Per utilizzare questa funzione sugli iPhone occorre abilitare la voce “Trova il mio iPhone” nel menu iCloud delle impostazioni. Per inizializzare il dispositivo, una volta perso o sottratto, sarà sufficiente accedere alla pagina iCloud da qualsiasi pc e browser, effettuare il login con le proprie credenziali e dopo aver selezionato lo smartphone cliccare su inizializza l’iPhone. Per Android è invece disponibile il portale Google DeviceManager, dal quale è possibile rintracciare lo smartphone, formattarlo da remoto o semplicemente farlo squillare. Gli smartphone Samsung possono utilizzare il portale FindMyMobile per rintracciare e resettare il telefono in modalità analoga a tutti gli altri dispositivi.

 

DAVIDE CAPROTTI
passionetecnologica.it
Davide Caprotti


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