5 consigli per risparmiare sul riscaldamento autonomo

Anche con l’impianto autonomo si può avere la casa calda e una bolletta contenuta. Ecco gli accorgimenti per affrontare l’inverno.

Secondo l’Istat, l’impianto di riscaldamento più diffuso nelle case italiane è quello autonomo, usato per scaldare acqua e ambienti. La principale fonte energetica di alimentazione degli impianti di riscaldamento è il metano, usato da oltre il 70% degli utenti. Nel 2013, i consumi energetici hanno determinato una spesa media di 1635 euro a famiglia, con un differenziale tra Nord e Sud che raggiunge i 400 euro annui. Indipendentemente dalla collocazione geografica sul territorio nazionale, risparmiare sul riscaldamento è possibile: ecco qualche consiglio per contenere le spese senza soffrire il freddo.

1. Controllare periodicamente l’impianto. La manutenzione dell’impianto deve essere fatta almeno una volta l’anno: una caldaia non efficiente incrementa il consumo di gas di almeno il 30%. Spurgare i radiatori almeno una volta al mese: l’aria depositata al loro interno impedisce la circolazione dell’acqua calda, rallentandone il riscaldamento. Per farlo, basta spegnere la caldaia dell’interruttore elettrico e aumentare la quantità di acqua che vi circola, agendo sulla manopola a farfalla. A questo punto, aprire lentamente la valvola di sfiato del radiatore per fare uscire l’aria: in genere si trova nella parte alta, sul verso opposto di quella di apertura e di chiusura. Se si vuole sostituire la caldaia, valutare l’acquisto di una a condensazione, che consuma meno rispetto a quelle tradizionali: a fronte di un maggiore costo iniziale, questo tipo di impianto permette un risparmio annuo del 30% nei consumi.

2. Mantenere la temperatura a 19 gradi e usare le valvole termostatiche. In casa, la temperatura non dovrebbe superare i 19-20 gradi: l’eccesso di calore incrementa i consumi del 7-8% e fa male alla salute. Per risparmiare sul riscaldamento è utile installare le valvole termostatiche,  già obbligatorie per chi usa il riscaldamento centralizzato: questi dispositivi, che nella grande distribuzione si acquistano a poche decine di euro, permettono una corretta ripartizione del calore tra le stanze di un appartamento, escludendo automaticamente il termosifone quando viene raggiunta la temperatura impostata

3. Spegnere i termosifoni nelle stanze vuote. Soprattutto nelle case più grandi, alcuni ambienti possono essere meno vissuti degli altri: in queste stanze valutare l’eventuale chiusura dei termosifoni, in modo da concentrare il flusso di aria calda verso gli spazi più utilizzati della casa. In questo modo la caldaia lavora di meno e il consumo di gas diminuisce.

4. Evitare gli spifferi. Se in casa ci sono spifferi, meglio correre ai ripari. Per migliorare l’isolamento degli infissi, per esempio, inserire guarnizioni adesive in gomma o in gommapiuma, facilmente reperibili in tutti i negozi di ferramenta a un prezzo molto contenuto. Chiudere le eventuali fessure tra i cassonetti delle tapparelle e il muro utilizzando lo stucco o il sigillante. Utilizzare le vecchie coperte come paraspifferi: tagliarle a strisce larghe circa 60 centimetri, arrotolarle fino a farle diventare dei salsicciotti, legare i bordi e posizionarle sotto finestre e porte. Infine, valutare l’eventuale installazione di serramenti di nuova generazione, che garantiscono maggiore isolamento. Per installarli, è possibile le sfruttare la detrazione fiscale del 65% per tutte le spese di efficientamento energetico (come acquisto di infissi, caldaie, cappotti termici, pannelli solari per l’acqua calda ecc.) sull’appartamento di proprietà del contribuente.

5. Non coprire i termosifoni. I radiatori devono essere liberi: coprirli con tende, copritermosifoni o altri oggetti impedisce al calore di propagarsi e determina un aumento di consumi. Per riscaldare casa risparmiando, attenzione alle finestre, che devono rimanere aperte solo per il necessario ricambio d’aria: bastano una decina minuti, meglio al mattino. Evitare di tenere acceso il riscaldamento nelle ore notturne, quando si è sotto le coperte, e programmarne l’accensione al massimo un’ora prima della sveglia.

 

redazione


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