10 miti da sfatare sulla tecnologia

I Mac sono a prova di virus, le calamite cancellano i dati degli hard-disk e altre leggende metropolitane tecnologiche

La tecnologia è un terreno fertile per luoghi comuni e le leggende metropolitane. Spesso consideriamo valide delle affermazioni semplicemente perché le abbiamo sentite dire dagli amici o lette su fonti poco affidabili. I computer Apple sono davvero a prova di virus? È il numero di pixel che assicura la qualità di una fotocamera? Se lo smartphone mostra molte tacche significa che la ricezione è ottimale? Proviamo a sfatare i principali luoghi comuni sulla tecnologia.

1.   Non esistono virus per i Mac. Falso. Il sistema operativo Apple è basato sulle solide fondamenta di UNIX ed è quindi molto più sicuro di altri sistemi. Tuttavia, se il software non viene aggiornato costantemente e si installano app come Flash, Java o programmi Peer-to-peer, anche OS X può essere esposto a rischi. È vero però che adottando abitudini corrette, al contrario, infettare il proprio Mac con malware o virus è molto difficile, per merito delle impostazioni di sicurezza integrate nel sistema.

2.   Le fotocamere con più megapixel sono migliori. Assolutamente falso. I megapixel di una fotocamera determinano la dimensione dello scatto e non la sua qualità, la quale sarà determinata dall’ottica e dalla tipologia di sensore della camera. Negli smartphone può essere addirittura controproducente avere troppi megapixel poiché, a parità di dimensione del sensore, i pixel più numerosi saranno più piccoli e incapaci di raccogliere sufficiente luce.

3.   I processori a 64 bit lavorano sempre meglio dei 32 bit. In teoria vero, in pratica non sempre. I processori a 64 bit hanno capacità di gestione della memoria doppia rispetto a quelli a 32 bit. Se le applicazioni non sono sviluppate con questa architettura, rischiano di lavorare peggio delle versioni precedenti. I processori a 64 bit, pur essendo più evoluti e prestazionali di quelli a 32 bit, per questioni logiche, a parità di operazioni richiedono infatti più memoria e se il dispositivo non è coadiuvato da molta RAM, potrebbero rallentare il dispositivo.

4.   Resettare lo smartphone garantisce la privacy. Falso. Il ripristino di fabbrica o il semplice “delete” di singole immagini e documenti non assicura la nostra privacy. Difatti, esistono diverse app per recuperare i dati, cancellati con queste modalità, sia su Android sia su iOS e Windows. Cancellare definitivamente i dati dallo smartphone è difficile, a causa della presenza delle memorie NAND Flash, che inibiscono le tecniche funzionali solitamente utilizzate sugli hard disk tradizionali. Per essere sicuri, è quindi meglio non vendere a sconosciuti il vecchio telefonino.

5.   Molte tacche sullo smartphone significano ricezione al top. Non del tutto vero. Il livello di ricezione, indicato dalle tacche nella parte alta del telefono, indica la qualità di comunicazione tra il dispositivo e la cella telefonica di riferimento. Tuttavia, non considera variabili fondamentali quali la congestione del traffico e la qualità del segnale 3G o LTE. Per questa ragione, può succedere che con una sola tacca si possa navigare meglio che con tre o quattro.

6.   Le batterie vanno scaricate spesso. Anche questo è falso, anzi, nelle moderne batterie vale esattamente il contrario. Le batterie al litio, cioè quelle attualmente in commercio, non devono mai essere scaricate completamente, altrimenti rischiano di danneggiarsi. L’”effetto memoria”, presente nelle batterie al nichel di qualche anno fa, è solo un lontano ricordo.

7.   I televisori OLED consumano più degli LCD. Falso. In questo caso si parte dal presupposto che, se un televisore può offrirti di più in termini di immagini, colori e luminosità, consumerà sicuramente più energia. I televisori OLED, in realtà consumano meno di tutti i predecessori, grazie alla presenza di un display che può emettere luce propria, illuminando ogni singolo pixel solo quando necessario. Teoricamente possono consumare tra il 40 e il 50% di energia in meno dei tradizionali LCD.

8.   Le stampanti inkjet non sono adatte per l’ufficio. Falso. Oggi esistono sul mercato stampanti a getto d’inchiostro progettate proprio per lavorare frequentemente, garantendo un grande risparmio economico. Rispetto alle stampanti laser consumano meno elettricità, non richiedono costose parti di ricambio e arrivano a stampare anche 4000/5000 documenti con un solo kit di cartucce. Recentemente sono apparse le stampanti inkjet senza cartucce, che si ricaricano con semplici flaconi d’inchiostro una volta ogni due anni.

9.   Lo smartphone è rintracciabile anche da spento. Falso. Qualsiasi trasmettitore di segnale, GSM, Bluetooth, Wireless o GPS, per funzionare, necessita di energia. Uno smartphone spento non può quindi essere intercettabile.

10.   Le calamite cancellano i dati dagli hard disk. Potrebbe essere vero, se non fosse che per danneggiare i dati di un disco rigido occorre un magnete davvero grande, che difficilmente può trovarsi nei cassetti di casa vostra. Inoltre, il rivestimento degli hard disk possiede un grande campo coercitivo in grado di limitare l’avvicinamento del magnete al disco e annullando i rischi di danneggiamento dei dati.

 

DAVIDE CAPROTTI
passionetecnologica.it
Davide Caprotti


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