10 consigli per risparmiare sul climatizzatore dell’auto

Con l’arrivo dell’estate l’aria condizionata diventa un alleato indispensabile, anche in macchina. Come usarla al meglio, con un occhio ai consumi.

Proprio come avviene in casa, con il caldo raffreddare l’aria dentro l’abitacolo della vettura diventa una necessità. Eppure il refrigerio costa, almeno un 5-10% di benzina consumata in più a seconda del tipo di macchina e non aumenta solo i consumi: l’aria condizionata toglie anche potenza al motore dell’automobile. Usare il climatizzatore in maniera intelligente, però, è possibile. Ecco i nostri consigli.

  1. Non azionare subito l’impianto. Entrati in auto, aspettare qualche minuto prima di accendere il climatizzatore. Far girare l’impianto a potenza ridotta e aumentarla fino a raggiungere il livello desiderato in maniera graduale. In questo modo si risparmia sul carburante consumato e si evita di sottoporre a stress termico le persone, che capita quando la differenza tra temperatura interna ed esterna è elevata, causando malesseri anche a qualche ora di distanza.
  2. Aprire e regolare le bocchette di ventilazione. Aprire tutte le bocchette dell’impianto: in questo modo l’aria si diffonde in modo omogeneo, donando refrigerio a tutti i passeggeri. Regolare le bocchette in modo che l’aria non colpisca in modo diretto le gambe o le braccia: si eviteranno possibili dolori muscolari, a cominciare dal torcicollo.
  3. Mantenere la temperatura tra i 19 e i 22 gradi. Il clima di bordo ideale si raggiunge con temperature comprese fra i 19 e i 22 gradi. La temperatura impostata sul climatizzatore non coincide con quella effettiva dell’abitacolo, è soltanto indicativa: correzioni di uno o di due gradi in più o in meno sono sufficienti a raggiungere il confort termico desiderato. Per accelerare il raffreddamento dell’abitacolo, ripartendo, per esempio, da un parcheggio, viaggiate per un paio di minuti con i finestrini abbassati, così da espellere rapidamente l’aria rovente.
  4. Monitorare lo stato dell’impianto. Per verificare il funzionamento del climatizzatore prima di iniziare a usarlo per la bella stagione, basta accendere l’auto (aspettare qualche minuto come detto nel punto 3) e avviare l’impianto: già dopo qualche secondo si dovrebbe percepire un flusso d’aria arrivare dalle bocchette. Se dopo cinque minuti non accade nulla, l’impianto potrebbe avere dei problemi.
  5. Fare controlli periodici. Per prevenire costosi interventi di manutenzione è bene effettuare controlli periodici: in caso contrario si tenderà a usare più potenza del dovuto, con spreco d’energia e aumento di consumi. Sarebbe bene eseguire un controllo approfondito dell’impianto ogni due anni o ogni 60mila km, operazione non prevista nei tagliandi e che si tende a trascurare. Per farlo, rivolgersi al concessionario o a un’officina qualificata.
  6. Sostituire i filtri antipolline. Se all’interno dell’abitacolo ci sono cattivi odori occorre igienizzare l’impianto e sostituire il filtro antipolline, che potrebbe essere sporco. Quest’operazione, che può essere fatta anche da sé con un tutorial, in un’officina costa almeno 20 euro. I filtri si trovano anche online a circa 10 euro, basta selezionare quello adatto alla propria auto.
  7. Ricaricare da sé il climatizzatore. Il funzionamento del climatizzatore auto è molto simile a quello dei condizionatori in casa: un compressore invia nell’abitacolo dell’automobile aria fredda o calda in base ai comandi, e per fare questo è necessaria una ricarica di gas refrigerante. Questa ricarica deve essere ricontrollata di tanto in tanto, perché potrebbe accadere che non rinfreschi più: dopo qualche anno di utilizzo, quindi, è necessario aggiungere altro gas liquido nell’impianto. In officina, il prezzo per ricaricare il condizionatore d’aria di gas freon può variare da 50 a 100 euro. In alternativa si può comprare (anche sul web) un kit per la ricarica del climatizzatore auto, seguire le istruzioni e fare da sé: in questo caso non si spenderanno più di 50 euro.
  8. Gli ultimi due minuti, spegnere l’impianto. Durante i tragitti quotidiani, negli ultimi due minuti di viaggio spegnere l’aria condizionata: disattivando il tasto della climatizzazione, per circa 30 secondi continua a uscire aria fredda e nei minuti successivi si beneficerà della temperatura raggiunta dall’abitacolo.
  9. Piccoli tratti, vince il finestrino. Per i percorsi molto brevi, dai 3 ai 5 minuti, si rischia di ricevere l’effetto del climatizzatore solo all’arrivo, quindi meglio rinunciare all’aria condizionata e affidarsi ai tradizionali finestrini. Oltre al risparmio, va tenuto conto del vantaggio per la salute, perché con questo gesto si riduce notevolmente lo stress dello sbalzo di temperatura dall’interno all’esterno quando poi, una volta arrivati, si apre la portiera.
  10. Controllare il livello della benzina. Usare il climatizzatore comporta un notevole consumo di carburante: è importante controllarne il livello, evitando di attivare l’aria condizionata se è molto basso. Stesso discorso vale per il consumo di energia elettrica: è importante evitare di attivare le ventole a motore fermo, poiché il loro consumo potrebbe esaurire la batteria.

 

 

redazione


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